"Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto."

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Edward Hopper Sole del mattino
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lunedì 21 gennaio 2013

da Il Mistero dei Santi Innocenti di Charles Péguy

«Come un padre che insegna a suo figlio a nuotare nella corrente del
fiume e che è diviso fra due sentimenti.
Perché da un lato se lo sostiene sempre e lo sostiene troppo il
bambino si attaccherà e non imparerà mai a nuotare.
Ma anche se non lo sostiene al momento giusto questo bambino berrà un sorso cattivo
Così sono io quando insegno loro a nuotare nelle loro prove.
Anch’io sono diviso fra questi due sentimenti.
Perché se li sostengo sempre e li sostengo troppo
Non sapranno mai nuotare da soli.
Ma se io non li sostenessi proprio al momento giusto
Questi poveri bambini berrebbero forse un sorso cattivo
Tale è la difficoltà, talmente grande.
E tale è la duplicità stessa, la doppia faccia del problema.
Da un lato bisogna che facciano la loro salvezza da soli
è la regola.
Ed è formale. Altrimenti non sarebbe interessante. Non sarebbero uomini.
Ora io voglio che siano virili, che siano uomini e che guadagnino da soli
i loro speroni di cavaliere.
Dall’altro non bisogna che bevano un sorso cattivo
Avendo fatto un’immersione nell’ingratitudine del peccato Tale è il
mistero della libertà dell’uomo, dice Dio, e del mio governo su di lui
e sulla sua libertà.
Se lo sostengo troppo, non è più libero. E se non lo sostengo
abbastanza, va giù.
Se lo sostengo troppo, espongo la sua libertà, se non lo sostengo
abbastanza, espongo la sua salvezza.
Due beni in un certo senso quasi ugualmente preziosi.
Perché questa salvezza ha un prezzo infinito.
Ma che cosa sarebbe una salvezza che non fosse libera.
Come potrebbe qualificarsi
Noi vogliamo che questa salvezza sia acquisita da lui stesso
da lui stesso uomo.
Sia procurata da lui stesso.
Venga in un certo senso da lui stesso. Tale è il segreto,
Tale è il mistero della libertà dell’uomo
tale è il prezzo che diamo alla libertà dell’uomo.
Perché io stesso sono libero, dice Dio, e ho creato l’uomo a mia
immagine e somiglianza.
Tale è il mistero, tale è il segreto , tale è il prezzo
Di ogni libertà
La libertà di questa creatura è il più bel riflesso che c’è nel mondo
della libertà del Creatore»

Charles Péguy, Il Mistero dei Santi Innocenti

venerdì 18 gennaio 2013

sulle tracce di Peguy

"Un tempo gli operai non erano servi.
Lavoravano. Coltivavano un onore assoluto,
come si addice ad un onore. La gamba
di una sedia doveva essere ben fatta.
Era naturale, era inteso. Era un primato.
Non occorreva che fosse ben fatta per il salario,
o in modo proporzionale al salario.
Non doveva essere ben fatta per il padrone,
nè per gli intenditori, nè per i clienti del padrone.
Doveva essere ben fatta di per sè, in sè,
nella sua natura. Una tradizione venuta,
risalita dal profondo della razza, una storia,
un assoluto, un onore esigevano
che quella gamba di sedia fosse ben fatta.
E ogni parte della sedia che non si vedeva
era lavorata con la medesima
perfezione delle parti che si vedevano.
Secondo lo stesso principio delle cattedrali.
E sono solo io - io ormai così
imbastardito - a farla adesso tanto lunga.
Per loro,  in loro non c'era allora neppure
l'ombra di una riflessione. il lavoro stava là.
Si lavorava bene.
Non si trattava di essere visti o di non essere visti.
Era il lavoro in sè che doveva essere ben fatto."